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UMASK(2) Linux Programmer's Manual UMASK(2)

NOME

umask - imposta la maschera di creazione del modo di un file

SINTASSI

#include <sys/types.h>
 
#include <sys/stat.h>
 
mode_t umask(mode_t mask);

DESCRIZIONE

umask() imposta la maschera di creazione dei permessi dei file del processo chiamante (umask) a mask & 0777 (cioè vengono usati solo i bit dei permessi dei file di mask), e restituisce il valore precedente della maschera.
 
La umask è usata da open(2), mkdir(2), e altre chiamate di sistema che creano file per modificare i permessi dati ai nuovi file o directory. Nello specifico i permessi nella umask sono disattivati dall'argomento mode in open(2) e mkdir(2).
 
In alternativa, se la directory genitrice ha un ACL predefnito (vedi acl(5)), la umask viene ignorata, la ACL predefinita viene ereditata, i bit dei permessi vengono impostati sulla base della ACL ereditata, e i bit dei permessi assenti nell'argomento mode vengono disattivati. Per esempio, la seguente ACL predefinita è equivalente a una umask di 022:
 

u::rwx,g::r-x,o::r-x
 
Combinando gli effetti di questa ACL predefinita con un argomento mode di 0666 (rw-rw-rw-), i permessi sul file risultanti dovrebbero essere 0644 (rw-r--r--).
 
Le costanti che possono essere utilizzate per specificare la mask sono descritte sotto stat(2).
 
Il tipico valore predefinito per il processo umask è S_IWGRP | S_IWOTH (ottale 022). Nel caso comune in cui l'argomento mode di open(2) sia specificato come:
S_IRUSR | S_IWUSR | S_IRGRP | S_IWGRP | S_IROTH | S_IWOTH
(ottale 0666) quando si crea un nuovo file, i permessi sul file risultante saranno:
S_IRUSR | S_IWUSR | S_IRGRP | S_IROTH
(perché 0666 & ~022 = 0644; cioè rw-r--r--).

VALORE RESTITUITO

Questa chiamata di sistema ha sempre successo, e restituisce il valore precedente della maschera.

CONFORME A

POSIX.1-2001, POSIX.1-2008, SVr4, 4.3BSD.

NOTE

Un processo figlio creato attraverso fork(2) eredita la umask del genitore. La umask viene lasciata inalterata da execve(2).
 
É impossibile chiamare umask() per ottenere un "umask" del processo senza allo stesso tempo modificarlo. Una seconda chiamata a umask() sarebbe poi necessaria per ripristinare la "umask" originale. Il fatto che queste due fasi non siano indipendenti fra loro rende possibili situazioni di conflitto nel caso di programmi multithread.
 
A partire da Linux 4.7, l'umask può essere vista tramite il campo Umask di /proc/[pid]/status. La visualizzazione di questo campo in /proc/self/status consente a un processo di ottenere la propria "umask" senza allo stesso tempo modificarla.
 
L'impostazione di umask influenza anche i permessi assegnati agli oggetti IPC POSIX (mq_open(3), sem_open(3), shm_open(3)), FIFO (mkfifo(3)), e sui socket di dominio Unix (unix(7)) creati dai processi. L'umask non influenza i permessi assegnati agli oggetti IPC System V creati dal processo (usando msgget(2), semget(2), shmget(2)).

VEDERE ANCHE

chmod(2), mkdir(2), open(2), stat(2), acl(5)

COLOPHON

Questa pagina fa parte del rilascio 4.08 del progetto Linux man-pages. Una descrizione del progetto, le istruzioni per la segnalazione degli errori, e l'ultima versione di questa pagina si trovano su https://www.kernel.org/doc/man-pages/.
 
La versione italiana fa parte del pacchetto man-pages-it v. 4.08, a cura di: ILDP "Italian Linux Documentation Project" http://www.pluto.it/ildp
 
Per la traduzione in italiano si può fare riferimento a http://www.pluto.it/ildp/collaborare/
 
Segnalare eventuali errori di traduzione a ildp@pluto.it
2016-07-17 Linux